Digitale terrestre · aggiornato 21 agosto 2026

Canali del digitale terrestre 2026: lista, novità e frequenze

La lista dei canali del digitale terrestre dipende dalla zona e può cambiare quando un'emittente modifica mux o numerazione LCN. Qui trovi i riferimenti per leggere la lista, capire le frequenze e risintonizzare il televisore.

Se un canale è sparito, avvia prima una risintonizzazione automatica. Se la lista si aggiorna ma l'immagine resta assente o pixelata, il problema può riguardare la copertura, l'antenna o la compatibilità DVB-T2 e HEVC Main 10.

Lista canali 2026: come leggerla

La lista dei canali che compare sul televisore nasce dall’unione di tre elementi: i segnali ricevuti dall’antenna, la ricerca eseguita dal dispositivo e la numerazione LCN assegnata alle emittenti.

Nelle posizioni nazionali più comuni trovi:

  • 1, 2 e 3: Rai 1 HD, Rai 2 HD e Rai 3 TGR Regione;
  • 4, 5 e 6: Rete4, Canale5 e Italia1;
  • 7, 8 e 9: LA7, TV8 e NOVE;
  • 20: 20Mediaset;
  • 21-25: alcuni canali Rai, con possibili conflitti tra versione standard e HD;
  • 54 e 57: Rai Storia HD e Rai Scuola HD;
  • 58: Rai Sport HD;
  • 101: Rai 4K, nelle aree e con i ricevitori compatibili con il servizio.

Questa è una guida alla lettura della numerazione nazionale, non una promessa che ogni posizione sia identica in tutta Italia. I canali locali occupano spesso le posizioni da 10 a 19 e possono cambiare da una regione all’altra. La disponibilità dipende anche dalla copertura del mux.

Nuovi canali e mux che cambiano

Un canale può cambiare posizione per una modifica alla numerazione LCN, mentre un gruppo di canali può cambiare ricezione quando viene spostato su un altro mux.

La Rai indica, per esempio, che i programmi regionali possono essere selezionati anche sulle posizioni da 801 a 823. Durante la risintonizzazione il televisore può chiedere quale programmazione regionale associare alla posizione 3.

Per gli aggiornamenti rilevati ad agosto 2026, i principali riferimenti di frequenza riportano:

  • Mux R Rai: canale 30, pari a 546 MHz, in molte regioni; canale 43, 650 MHz, in alcune aree tra cui Valle d’Aosta, Trento, Liguria, Campania e Sardegna; canale 37, 602 MHz, in altre aree come Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia;
  • Mux A Rai: canale 26, 514 MHz;
  • Mux B Rai in DVB-T2: canale 40, 626 MHz;
  • Mux Mediaset 1: canale 46, 674 MHz;
  • Mux Mediaset 2: canale 36, 594 MHz;
  • Mux Mediaset 3: canale 38, 610 MHz, con variazioni regionali;
  • Mux D-Free: canale 24, 498 MHz, oppure canale 23, 490 MHz, secondo la zona;
  • Mux Cairo Due: canale 25, 506 MHz, oppure canale 33, 570 MHz, secondo la zona.

Questi dati servono per capire perché una frequenza trovata online può non funzionare a casa tua. La tabella completa va sempre associata all’area tecnica e al sito trasmittente corretto. Rai Way pubblica gli strumenti per verificare la copertura; per le emittenti private, la frequenza indicata dal gestore o da una fonte aggiornata resta il riferimento da usare.

Tabella frequenze: a cosa serve

La frequenza identifica il canale RF su cui il televisore cerca un mux. Il numero del canale televisivo che premi sul telecomando, invece, è una posizione LCN. Sono due numeri diversi.

Per esempio, Rai 1 può essere memorizzata alla posizione 1, mentre il mux che trasporta il segnale può usare il canale RF 30 in una zona e il 43 in un’altra. Cercare il numero 1 come frequenza porterebbe quindi a un dato sbagliato.

La ricerca manuale è utile quando conosci il canale RF corretto e vuoi aggiungere o controllare un mux preciso. Per una normale risintonizzazione domestica, la ricerca automatica è più semplice. Se il segnale arriva male, però, nessuna delle due modalità può sostituire un controllo dell’antenna.

Risintonizzazione dopo un cambio mux

Quando un’emittente cambia mux o frequenza, procedi così:

  1. annota i canali che mancano e quelli che funzionano ancora;
  2. controlla che il cavo antenna sia inserito e che la sorgente sia TV;
  3. apri il menu di sintonizzazione;
  4. avvia una ricerca automatica;
  5. salva la nuova lista quando il dispositivo lo chiede;
  6. verifica le posizioni dei canali interessati.

Se la ricerca automatica non trova nulla, una ricerca manuale può aiutare solo quando hai il canale RF corretto per la tua zona. Se trova il mux ma non mostra l’immagine, controlla la compatibilità del televisore: il Mux B Rai, per esempio, trasmette in DVB-T2.

Copertura: il canale in lista non basta

La presenza di un nome nella lista dimostra che il televisore ha memorizzato un servizio. Non dimostra che il segnale sia stabile né che il dispositivo sappia decodificarlo.

Immagini a quadretti, blocchi e audio intermittente fanno pensare alla ricezione. In questo caso controlla presa, cavo, antenna e impianto condominiale. Se tutti i canali di un mux hanno lo stesso difetto, la frequenza o l’impianto diventano sospetti.

Schermo nero su alcuni canali può invece dipendere dal codec o dallo standard. Per verificare questo aspetto, leggi la guida su DVB-T2 e HEVC Main 10. Se la TV è vecchia, può servire un decoder DVB-T2 compatibile.

Quando la lista è aggiornata ma i canali continuano a mancare, trovi una procedura più ampia nella guida su canali TV che non si vedono.

Data di aggiornamento

Questa pagina è stata aggiornata il 21 agosto 2026. Frequenze, mux, posizioni LCN e disponibilità regionale possono cambiare: prima di usare una frequenza per la ricerca manuale, verifica sempre che sia riferita alla tua zona.

Domande che arrivano dopo

Quali sono i primi canali del digitale terrestre?

La numerazione nazionale parte in genere da Rai 1 HD, Rai 2 HD e Rai 3 TGR Regione alle posizioni 1, 2 e 3, seguiti da Rete4, Canale5 e Italia1. La posizione e la disponibilità di alcuni canali possono cambiare in base alla regione e agli aggiornamenti LCN.

Che cosa significa LCN?

LCN significa Logical Channel Numbering. È il sistema che assegna automaticamente una posizione ai canali, come 1 per Rai 1 o 4 per Rete4. Le emittenti locali e i conflitti tra versioni dello stesso canale possono modificare la lista nella tua zona.

Che cos'è un mux?

Un mux, abbreviazione di multiplex, è un gruppo di canali trasmessi insieme sulla stessa frequenza. Se cambia la frequenza o la composizione del mux, puoi dover risintonizzare il televisore o il decoder.

Perché un canale compare nella lista ma non si vede?

La TV può aver memorizzato il canale ma ricevere un segnale insufficiente, oppure il dispositivo può non supportare lo standard o il codec usato. Controlla antenna e cavi, prova una nuova sintonizzazione e verifica DVB-T2 e HEVC Main 10.

La frequenza di un canale è uguale in tutta Italia?

No. Le frequenze dipendono dall'area tecnica e dal sito trasmittente. Lo stesso mux può usare canali RF diversi in regioni o province diverse; per questo una tabella nazionale non sostituisce le informazioni locali.

Come aggiorno la lista dei canali?

Apri il menu del televisore o del decoder, scegli la ricerca automatica dei canali e conferma la sostituzione della lista quando viene proposta. Se conosci già il canale RF della tua zona, puoi usare la ricerca manuale, ma devi inserire il dato corretto per quell'area.

Fonti